La scoliosi idiopatica adolescenziale è la deformità del rachide sul piano frontale caratterizzata dalla presenza di una o più curve che più frequentemente viene diagnosticata (per i dettagli su cause e diagnosi vedi articolo dedicato).
Gli obiettivi del trattamento sono arrestare la progressione della scoliosi e possibilmente correggerla, prevenire disturbi respiratori, prevenire/trattare il dolore (se presente) e migliorare l’aspetto estetico.
Al di sotto dei 20° di magnitudine della curva è indicata un’osservazione stretta ma non è necessario impostare trattamenti specifici. Al di sopra di tale limite è, invece, necessario impostare una cura di natura conservativa o chirurgica. Il trattamento conservativo si basa, principalmente, sull’utilizzo di corsetti. Il corsetto è indicato per deformità di ampiezza compresa tra 20-25° e 40°-45°. Esistono diversi tipi di corsetti, personalmente, ritengo che lo Cheneau asimmetrico (o Cheneau 2000) sia il corsetto con la miglior capacità correttiva attiva e passiva sulla scoliosi e rimodellante sulla parete toracica; inoltre, è più leggero rispetto ad altri tipi di corsetto e molto più tollerato dal punto di vista estetico. Nei casi in cui la scoliosi raggiunga o superi l’ampiezza di 45°, è indicato il trattamento chirurgico.
Anche l’attività sportiva e la fisioterapia hanno un ruolo molto importante, sia al di sotto, sia al di sopra della soglia chirurgica. L’attività sportiva è sempre indicata, di qualsiasi natura essa sia. Non esiste uno sport migliore per la scoliosi. La funzione dell’attività fisica è mantenere la muscolatura tonica e attiva, in grado di sostenere la colonna e limitare, sia durante l’utilizzo del corsetto, sia nella vita adulta futura l’insorgenza di dolore. La fisioterapia mirata insegna ai ragazzi esercizi che aiutano l’azione correttiva del corsetto, andando ad agire in antagonismo con le forze che portano alla postura scorretta. Rimane fondamentale la scelta di professionisti fisioterapisti preparati e certificati sul trattamento della scoliosi.
Considerando che l’età di insorgenza è a partire dai 9-10 anni, è fondamentale lo screening precoce. Lo screening e soprattutto la successiva presa in carico da parte di un medico specializzato nel trattamento di questa patologia garantisce il migliore trattamento possibile.
Affinché il trattamento conservativo possa avere un risultato soddisfacente è necessario che il corsetto sia prescritto correttamente nel tempo e nelle modalità (competenza medica); che il corsetto sia di manifattura esperta (competenza tecnico-ortopedica, collaudo da parte del medico); infine il corsetto deve essere ben indossato dal paziente per il numero di ore necessarie indicate dal medico (competenza medica e collaborazione del Paziente). Fare in modo che il Paziente e la famiglia comprendano la patologia e la necessità di adesione al trattamento è uno dei compiti fondamentali del medico.
