neurochirurgia

come si muove la schiena che fa male?

Stiamo parlando di lombalgia.

Sappiamo che il mal di schiena ha essenzialmente una causa di tipo muscolare. Certo, parte del dolore deriva dai piccoli nervi che decorrono a livello dei tendini, legamenti, articolazioni e dischi intervertebrali, ma è la muscolatura, che utilizziamo giorno dopo giorno, a subire la maggior parte dell’alterazione di una patologia della colonna vertebrale. Quindi si muove male. Quindi si infiamma… quindi fa male.

E nel provare dolore, si determina una ulteriore modifica, con posture “di comodo” e movimenti alterati nel tentativo di ricevere un minimo di sollievo, con il risultato di aggravare ulteriormente la situazione.

In un lavoro scientifico del 2022… questo qui:

Zheng Z, Wang Y, Wang T, Wu Y, Li Y. A Systematic Review and Meta-Analysis on Comparative Kinematics in the Lumbopelvic Region in the Patients Suffering from Spinal Pain. J Healthc Eng. 2022 Mar 19;2022:7369242. doi: 10.1155/2022/7369242. PMID: 35345658; PMCID: PMC8957439.

che potete trovare – in inglese – su Pubmed, viene posto l’accento sulla ridotta capacità di movimento per quanto riguarda la flessione in avanti ed in laterale dei Pazienti con lombalgia. In altri termini, non è necessario vi sia una alterazione tale da dover pensare all’intervento chirurgico: la schiena comincia molto prima del vostro viaggio verso l’ambulatorio, a modificare la propria funzionalità giornaliera, anche ad un livello talmente minimale che lo stesso Paziente non se ne rende conto.

D’altro canto, la colonna vertebrale lombare è “fatta per lavorare” e non comincia a lamentarsi che nelle fasi finali della propria patologia… ahimè, quando il grosso del danno è fatto.

Risulta quindi di particolare importanza prestare attenzione ai minimi segnali che possiamo ricevere, anche solo nel senso di una riduzione della nostra capacità di toccare il pavimento o di torcere il busto.

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