neurochirurgia

La Sala del Regno… e la chirurgia vertebrale

La vita spirituale delle persone è di grande importanza. Deve essere coltivata e difesa: si tratta di qualcosa su cui sospendere il giudizio e semplicemente usare rispetto.

Esistono situazioni tuttavia, in cui i bisogni legati alla propria vita spirituale possono determinare un problema quando stiamo parlando di neurochirurgia: è il caso della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova.

All’interno di questa Religione è presente la richiesta di astenersi dal ricevere trasfusioni di sangue: sebbene sia presente questa evenienza sempre e comunque quando si parla di chirurgia in tutte le sue forme, collaboro ormai da circa 20 anni con le personalità di riferimento dei fedeli di questa Religione.

La chirurgia vertebrale con le tecniche mini-invasive e microchirurgiche, che sono stato tra i primi ad introdurre in questo Paese, comporta un rischio di trasfusione sostanzialmente trascurabile, e nella mia personale esperienza si attesta al di sotto dell’1 per 2000 casi operati da me.

Ricevo infatti Pazienti appartenenti a questa Religione da tutta Italia proprio perché non è mai capitato di doversi trovare nella necessità di trasfondere un fedele: la neurochirurgia mini-invasiva si basa sul contenimento del taglio chirurgico, sul rispetto dei piani e dei tessuti sottostanti e sul minimo utilizzo di tecniche di dissezione e taglio. Questo riduce grandemente la perdita di sangue durante l’intervento, secondo una mia stima basata su numerosi casi a circa 1/4 di un intervento con tecnica più tradizionale.

Comunque, il personale anestesiologico ed infermieristico con cui collaboro sposa completamente il mio orientamento di rispetto di qualunque confessione religiosa abbia il Paziente, e anche dal punto di vista anestesiologico ed infermieristico esistono tecniche e strumenti che riducono il rischio di trasfusione.

Le scelte identitarie intime, ideologiche e spirituali di una Persona non costituiscono insomma una pregiudiziale all’accesso alle cure, con la neurochirurgia mini-invasiva!

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