neurochirurgia

Perché la chirurgia?

Tante possibilità terapeutiche… perché l’intervento?

Nel 2026, con la tecnologia, l’intelligenza artificiale ed i robot, sembra quasi anacronistico dover pensare a una terapia che passi attraverso il taglio e cucito tipico della chirurgia nel suo senso più ampio.

Eppure è così: la chirurgia ha ancora tanto spazio nella cura dei Pazienti. Dovendo dare una spiegazione di poche parole, direi che il motivo è che l’intervento serve a “prendere la scorciatoia”: una patologia ci ha messo anni a svilupparsi, e potrebbe essere che ci vogliano anni per raddrizzarla… oppure la si opera e la si raddrizza.

Naturalmente questa scorciatoia costa il ricovero, l’anestesia, un po’ di dolore: ma saremmo davvero in grado di percorrere a ritroso il cammino che ci ha portato alla patologia?

Perché per esempio, la gente che soffre di obesità si fa operare per rimuovere l’adipe in eccesso? Non basterebbe mettersi a dieta? Ovviamente salta immediatamente agli occhi la risposta a questa domanda: dimagrire è impossibile, arrivati a quel punto…

Eccoci quindi arrivati al punto di questo articoletto: quando ci vengono proposti trattamenti alternativi all’intervento, che sospettosamente sembrano “darci ragione su tutte le nostre perplessità” ed essere tagliati “su misura” proprio su quello che volevamo sentirci dire, chiediamoci se è davvero ragionevole, che il percorso che ci ha portato alla malattia sia annullabile con la stessa percentuale di successo ed affidabilità dell’intervento… e poi prendiamo una decisione ragionata!

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