neurochirurgia

la microchirurgia per la colonna vertebrale… come la facciamo noi!

Dopo aver sedimentato gli elementi degli articoli precedenti, proviamo a spingerci un passo oltre… come facciamo noi!

Vogliamo quindi rendere i nostri interventi più sicuri -interventi che sono necessari se ravvisiamo che una malattia ormai “è lì per restare” e non guarirà da sola.

Il modo migliore per ridurre il rischio di far del male al Paziente è ovviamente fare un taglio più piccolo e controllare maggiormente la regione anatomica nella quale devo svolgere l’intervento…

La microchirurgia risponde a queste necessità: il concetto fondamentale della microchirurgia può essere ricondotto ad uno dei padri della medicina moderna, e lo vediamo nell’immagine… Harvey Cushing. Dedicherò un ulteriore articoletto a questo personaggio formidabile: al momento, ci serva sapere che a quei tempi si cominciava ad interrogarsi sulla sicurezza in chirurgia.

Solamente diversi anni dopo verrà introdotto il concetto di microchirurgia: l’utilizzo cioè di un microscopio operatorio per condurre l’intervento. Vedere meglio e più ingrandito significava ridurre il rischio di fare danni, e contemporaneamente ridurre le dimensioni del taglio. Un taglio più piccolo voleva dire perdere meno sangue. Meno dolore. Meno rischio di infezioni. Più rapida ripresa.

Ecco, microchirurgia significa questo: utilizzare sistemi di potenziamento della visualizzazione chirurgica, così da ridurre la possibilità di imprevisto…

Al giorno d’oggi, tutta la mia attività chirurgica è microchirurgica: questo significa che il microscopio operatorio è utilizzato per TUTTI gli interventi. Sempre, nessuno escluso: d’altronde se una cosa ci avvantaggia, perché non usarla sempre?

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