neurochirurgia

Ancora un po’ di microchirurgia… vi va? Cos’è un “microscopio operatorio”?

Visto che l’argomento era piaciuto, lo approfondiamo… entriamo ulteriormente nelle fondamenta della neurochirurgia, dal momento che è da lì che arriva il concetto di microchirurgia… d’altronde se dobbiamo operare un cervello, forse è meglio essere delicati e rispettosi.

Il microscopio operatorio è piuttosto differente da quello che saremmo abituati ad identificare, e che magari ci hanno regalato per un Natale di qualche anno fa, con cui osservare piccoli insetti, una piuma, un tessuto.

Il microscopio operatorio è il fondamento della microchirurgia: l’attrezzo attorno al quale ruota tutta l’attività chirurgica. Un vero e proprio attore fondamentale, quasi quanto un secondo chirurgo sul campo operatorio. Dotato di un braccio servo-assistito, il microscopio sorregge un’ottica sopra il campo chirurgico ingrandendo l’immagine dell’ambito entro il quale va a svolgersi l’intervento. Sono oggetti voluminosi, pesanti e con tante parti delicate e preziose.

Diretta conseguenza di questo concetto è che negli anni numerose aziende si sono adoperate per “vincere” il mercato sfornando microscopi con caratteristiche e capacità spaziali… e con il costo di un piccolo appartamento!

Quello che uso io nella mia sala operatoria è una vera e propria rivoluzione copernicana nel mondo dei microscopi operatori dal momento che affida l’ingrandimento non tanto ad una serie di lenti, ma ad una telecamera ad alta definizione che proietta su due mega-schermi il campo operatorio dell’intervento, rendendolo tridimensionale con una tecnologia simile a quella dei film al cinema… avveniristico: se lo cercate su internet troverete immagini e filmati sempre variamente entusiasti sulle capacità di questo oggetto!

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