Con questa pagina, e con le informazioni in essa contenute, entriamo nell’ambito del percorso di cura del Paziente per fornire uno strumento utile a dirimere i dubbi e le perplessità di tipo organizzativo, logistico, clinico.
Risulta quindi chiaro che si tratta di un ambiente sensibile: il Paziente deve avere ben chiaro che la sua privacy è rispettata e tenuta in estrema considerazione da tutti noi. D’altro canto, decidendo di usufruire di questo servizio gratuito, il Paziente implicitamente determina IL SUO CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI PROPRI DATI SENSIBILI e la gestione della sua propria privacy da parte del Medico a cui ha deciso di rivolgersi in ambito ambulatoriale.
Il servizio offerto da questa pagina è da intendersi per i Pazienti che già abbiano iniziato un percorso di cura ambulatoriale personale o di videoconsulto con i Medici dell’equipe, ed in nessun modo si propone come sostitutivo dell’attività medica e clinica: si tratta di un riassunto e uno schema di quanto già affrontato personalmente.

Non sai se una specifica attività, lavorativa od hobbistica, fa al caso tuo.
Puoi sempre entrare in contatto con il Dottor Sassi al suo cellulare 3404725925 via Whatsapp (messaggi di testo), od utilizzare il sistema di messaggistica di questo sito.
Ti invitiamo a non utilizzare l’email perché è molto più facile che si perdano i messaggi.
Se hai bisogno di chiamare e parlare telefonicamente, o di una videochiamata, è sempre possibile organizzarne una seguendo il link di questo sito per i videoconsulti.
Puoi sempre parlare con Debora per qualunque necessità al 3931517190.
Debora è anche la segretaria degli altri Medici: Dott.ssa Adriana Spada (che puoi trovare via Whatsapp al 3286745794) e Dott.ssa Ludovica Pallotta.
Come sempre vale l’assunto secondo cui ogni caso è a sé, e quindi consultare direttamente il chirurgo tra noi che ha seguito il tuo caso è la soluzione immediata ed efficace per rispondere a questa domanda.
In linea di massima comunque, la chirurgia vertebrale non è fatta per determinare limitazioni alla vita del Paziente: se ci si è premurati di svolgere l’intervento tempestivamente, se non si ha perso tempo con manovre terapeutiche non scientificamente avallabili, e se la patologia non aveva in primo luogo determinato un danno troppo esteso (ancora una volta, spesso, solo questione di tempo), l’effetto dell’intervento dovrebbe essere quello di permettere tutte le attività che erano possibili prima che la patologia iniziasse il suo corso.
Come linee guida in genere, può esserti utile la pagina sul postoperatorio in chirurgia vertebrale.
Ribadisco tuttavia, che ogni caso è a sé stante, ed è necessario su una eventuale vostra specifica richiesta chiedere a uno di noi!
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