neurochirurgia

muscoli del core

Eh sì, al core non si comanda.

L’immagine mostra la muscolatura del “core”, che in inglese significa la “parte centrale” del nostro corpo.

Centrale perché centrale. Centrale perché coinvolta in tutte le nostre attività.

Analizzando l’immagine vediamo che ci sono muscoli che come la corda di un arco scorrono dietro la fila delle vertebre: questi tirando tenderanno a piegare la schiena all’indietro, appunto come fa la corda per il legno dell’arco.

Abbiamo poi muscoli che partono dietro, e si portano poi davanti, come una fionda: questi tirando otterranno la flessione della colonna, o se la colonna è già piegata all’indietro, rafforzeranno l’attività del primo gruppo di muscoli.

Complicato vero?

A noi basti sapere quel che abbiamo visto nel precedente articolo: guardandoci di fianco, vediamo il bacino aperto verso l’avanti, i glutei verso il fuori, posteriormente, e la pancia che sembra quasi spingersi verso l’avanti: l’attività dei muscoli del core è quella di far andare insieme il bacino con il torace, impedendo eccessive flessioni ed estensioni fuori controllo della colonna. Accorciando il loro braccio di leva inoltre, sviluppano molta potenza…

Abbiamo parlato di un movimento complesso -semplificato per ovvie ragioni- ma qual è il suo scopo? Si tratterà di un movimento esplosivo, a scatto, o di un movimento più lento e protratto? Sicuramente, mettere d’accordo le due metà del corpo richiede maggiore lentezza e tenuta. Ed ecco quindi la funzione della “stabilità del centro”.

Se facciamo questo esercizio: in piedi, ormai esperti nel controllo della posizione delle spalle, concentrandoci maggiormente sulla posizione della pancia, mentre inarchiamo la schiena, cerchiamo di prendere coscienza della contrazione di quei muscoli che scorrono davanti alle vertebre ma dietro gli intestini, nel centro dell’organismo… Quelli dell’illustrazione in alto, per intenderci. La percezione di immobilizzazione della colonna che percepiamo in questo modo è naturalmente associata ad una sensazione di distensione e raddrizzamento… mi rendo conto che è uno sforzo significativo, cercare di immaginare quel tipo di contrazione della muscolatura: ma qui è questo che stiamo facendo, gli esercizi!

…e con il prossimo incontro, introduciamo un’altra tessera fondamentale del puzzle (due, ce ne mancano)…

Lascia un commento