Ricordiamoci che la chirurgia potenzialmente scorre su un binario diverso rispetto alla fisioterapia: con la chirurgia si corregge la postura, e fare fisioterapia troppo presto potrebbe rovinare il risultato dell’intervento!

D’altro canto, la fisioterapia può arrivare a correggere la postura al punto da evitare di finire sotto i ferri!
Per entrambe, è necessario metterci impegno: impegno nel seguire le indicazioni dopo l’intervento, così come impegno nel sottoporsi all’intervento. E impegno nello svolgere gli esercizi del fisioterapista con diligenza e costanza.
Abbiamo detto che le spalle devono stare indietro: guardiamo il risultato dopo l’intervento. Siamo cresciuti in altezza? Le persone che ci conoscono, dicono che sembriamo più dritti? Più snelli? Più eleganti? Meno ingobbiti? Tutto merito delle spalle: spalle dritte significa petto aperto, pancia in dentro, seni meno cadenti, una forma più armonica dei glutei e ginocchia più dritte ed eleganti.

Tutto questo a seguito di un singolo intervento alla schiena? Sì! E anche a seguito di un percorso di fisioterapia ben condotto: quindi analizziamo con il nostro fisioterapista, così come da soli, davanti allo specchio, di fianco, se oltre alle spalle abbiamo le ginocchia dritte, se il bacino è aperto all’avanti e l’addome è meno ridondante. Analizziamo la posizione delle clavicole (le ossicine che stanno sopra i pettorali, e li delimitano rispetto al collo e alle spalle). Un bravo fisioterapista vi farà notare tutti questi dettagli… Li vedremo con attenzione nelle prossime settimane!
