…perché i più attenti tra di voi avranno detto a questo punto: <<sì, ma perché il gorilla ha la schiena fatta così, tutta dritta, e l’uomo ha quelle curve?>>.
Molto semplice: basta parlare dei vettori. Eccoli qua:

L’immagine vista così è abbastanza incomprensibile, ma ve la spiego facile: immaginiamo che il punto di contatto tra le linee A, B ed R sia un’automobile. Ed immaginiamo che io lo tiri nella direzione della freccetta R. Però, anche se lo tiro nella direzione della freccetta R, le ruote della macchina sono girate verso la direzione della freccetta A. Ebbene, se immaginiamo che la lunghezza della freccia rappresenti anche la violenza con cui lo sto tirando, quello che otterrò è che la mia automobile al puntino si muoverà secondo la direzione delle sue ruote, cioè verso A, ma con una quantità di forza rappresentata dalla lunghezza della freccia A, e non della freccia R.
In parole povere, io ho tirato molto forte, ma dal momento che la direzione in cui l’automobile si sposta non è quella verso cui io ho tirato, parte della forza viene DISSIPATA, cioè buttata, dispersa, sprecata.
Era intuitivo vero? Alla fine lo sappiamo tutti: se tiriamo in una direzione diversa a quella che ci serve, dobbiamo fare più sforzo per riuscire.
Ma cosa c’entra con la schiena? Eccovi serviti:

Tutto chiaro? No eh? Dunque: le curve nella colonna vertebrale dell’essere umano servono a DISSIPARE una parte della forza di gravità che spinge verso il basso. In altri termini, secondo l’immagine di prima, la forza di gravità è R, ma le curve deviano questa forza una volta verso A e una volta verso B, rendendola meno forte, e quindi più sopportabile!
