neurochirurgia

Il colpo della strega

Cosa sarebbe il “colpo della strega”? Come lo curo?

Le streghe…

Un personaggio favolistico capace di lanciare incantesimi, volare su una scopa e cucinare formidabili intrugli… che però a quanto pare nulla possono contro il mal di schiena!

Il “colpo della strega” è appunto un episodio iperacuto di mal di schiena. Perché è stato chiamato così? Semplice: per via della postura che il malcapitato Paziente è obbligato ad assumere, nonostante non sappia nulla di rituali magici e gatti neri… Carina o meno, l’immagine della strega che ci viene in mente ha sempre più o meno la stessa postura:

Perché avviene il “colpo della strega”? Ancora una volta, possiamo ricorrere ad un parallelismo con un’altra condizione che conosciamo bene perché tutti più o meno credono di saperla diagnosticare: il “colpo di frusta”. Quando avviene un colpo di frusta, il Paziente ha subito un violento trauma, tipo un incidente automobilistico, e si trova ad avere dolore al collo per due settimane dopo l’evento traumatico stesso. Se si sottopone ad un esame Rx, quasi invariabilmente il referto dice “rettilineizzazione del tratto cervicale”. Questo significa che a seguito dell’incidente, la muscolatura del collo per evitare un danno dei nervi, si è contratta tutta assieme in maniera spasmodica. Si tratta di una specie di meccanismo di difesa che i nostri muscoli sono in grado di mettere in pratica da soli per evitare un danno più grave (per esempio nel sospetto di una frattura della vertebra), “ingessando” per così dire il tratto interessato di colonna vertebrale. Adesso dobbiamo considerare che la muscolatura lombare non è differente da quella cervicale, e anche lei è in grado di “ingessare” le vertebre. La differenza fondamentale è che la muscolatura della schiena è 10 volte più forte di quella cervicale e se si contrae in modo totale e completo, “ci spezza in due”… Il dolore così acuto è proprio legato al meccanismo di allarme e di contrazione che “bypassa” il cervello è agisce automaticamente ed in modo inconsulto. Infatti esperienza diffusamente riferita da questi Pazienti è che <<la schiena non rispondeva più>>, oppure <<stavo per cadere per terra perché non capivo cosa stesse succedendo>>, eccetera. Solitamente, esattamente come per il colpo di frusta cervicale, col tempo la contrazione diminuisce di intensità (quando per così dire i muscoli si rendono conto che non c’è nulla da temere). Però appunto bisogna comprendere che prima di tutto il colpo della strega è un meccanismo di difesa del nostro corpo, e, a parte il dolore, non c’è solitamente nulla da temere. Ovviamente -non mi stancherò mai di scriverlo e ripeterlo- vale comunque la pena di sentire un Medico per escludere quelle condizioni in cui la patologia sottostante è più severa e necessita di un intervento qualificato. Buona fortuna!
Perché avviene il “colpo della strega”? Ancora una volta, possiamo ricorrere ad un parallelismo con un’altra condizione che conosciamo bene perché tutti più o meno credono di saperla diagnosticare: il “colpo di frusta”. Quando avviene un colpo di frusta, il Paziente ha subito un violento trauma, tipo un incidente automobilistico, e si trova ad avere dolore al collo per due settimane dopo l’evento traumatico stesso. Se si sottopone ad un esame Rx, quasi invariabilmente il referto dice “rettilineizzazione del tratto cervicale”. Questo significa che a seguito dell’incidente, la muscolatura del collo per evitare un danno dei nervi, si è contratta tutta assieme in maniera spasmodica. Si tratta di una specie di meccanismo di difesa che i nostri muscoli sono in grado di mettere in pratica da soli per evitare un danno più grave (per esempio nel sospetto di una frattura della vertebra), “ingessando” per così dire il tratto interessato di colonna vertebrale. Adesso dobbiamo considerare che la muscolatura lombare non è differente da quella cervicale, e anche lei è in grado di “ingessare” le vertebre. La differenza fondamentale è che la muscolatura della schiena è 10 volte più forte di quella cervicale e se si contrae in modo totale e completo, “ci spezza in due”… Il dolore così acuto è proprio legato al meccanismo di allarme e di contrazione che “bypassa” il cervello è agisce automaticamente ed in modo inconsulto. Infatti esperienza diffusamente riferita da questi Pazienti è che <<la schiena non rispondeva più>>, oppure <<stavo per cadere per terra perché non capivo cosa stesse succedendo>>, eccetera. Solitamente, esattamente come per il colpo di frusta cervicale, col tempo la contrazione diminuisce di intensità (quando per così dire i muscoli si rendono conto che non c’è nulla da temere). Però appunto bisogna comprendere che prima di tutto il colpo della strega è un meccanismo di difesa del nostro corpo, e, a parte il dolore, non c’è solitamente nulla da temere. Ovviamente -non mi stancherò mai di scriverlo e ripeterlo- vale comunque la pena di sentire un Medico per escludere quelle condizioni in cui la patologia sottostante è più severa e necessita di un intervento qualificato. Buona fortuna!

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